Albasax pubblica “Hiroshima”, il nuovo singolo disponibile dal 20 ottobre e secondo capitolo di “ACTVS PRIMVS”, progetto musicale e teatrale di prossima uscita firmato dal musicista romano Daniele Dominici. Il brano arriva con un videoclip in bianco e nero, pensato come un cortometraggio. Dominici veste i panni di J. Robert Oppenheimer, mentre Giorgia Carletti dà corpo e volto alla città giapponese.
Il titolo non è l’unico rimando storico. In un verso Dominici canta «Dopo scuse chieste 140.000 volte»: centoquarantamila è la stima, attribuita dal comunicato alla municipalità di Hiroshima, delle persone morte entro il dicembre 1945 dopo la bomba atomica del 6 agosto, comprese le vittime delle radiazioni. Il numero esatto, precisa lo stesso materiale, non è conosciuto e la cifra non comprende le morti degli anni successivi.
Una storia d’amore costruita sul tema della responsabilità
La canzone racconta un amore che si sta esaurendo, fatto di tentativi di riconciliazione, decisioni sbagliate e segnali d’allarme rimasti inascoltati. Nel brano torna più volte il grido «Mayday, Mayday», la richiesta internazionale di soccorso. L’esplosione è il punto verso cui la storia precipita, ma il racconto si concentra su ciò che viene prima: le esitazioni e le scelte che rendono possibile la rottura.
Bomba, radiazioni, pericolo imminente: il lessico della fisica nucleare diventa il linguaggio con cui viene descritta la fine del rapporto. Lo stesso comunicato chiarisce che i due piani non sono paragonabili e che il dolore di una separazione non può essere equiparato alla distruzione di una città. Il collegamento riguarda il meccanismo della responsabilità, cioè il momento in cui si riconosce un errore quando le sue conseguenze sono ormai fuori controllo.
Albasax lega il brano anche al presente, segnato da guerre e dalla minaccia nucleare:
«Viviamo in un periodo storico in cui assistiamo ogni giorno alle conseguenze di decisioni che distruggono vite, città e intere generazioni. Con “Hiroshima” ho voluto raccontare qualcosa che, in proporzioni completamente diverse, riguarda anche la nostra vita privata: la facilità con cui ripetiamo gli stessi errori, pur conoscendone le conseguenze. […] E arriva un momento in cui il perdono, per quanto sincero, non può più riportare le cose come prima.»
Il video di Albasax: Oppenheimer, maschere antiradiazioni e Drama City
Nel videoclip Oppenheimer, il fisico statunitense che diresse il laboratorio di Los Alamos durante il Progetto Manhattan, si trova di fronte a una Hiroshima trasformata in donna: da una parte chi agisce, dall’altra chi subisce le conseguenze dell’azione. Il corpo di ballo indossa maschere protettive antiradiazioni. Coreografie e direzione artistica sono firmate da Daniele Ingrassia e dallo stesso Albasax, che avevano già lavorato insieme al primo capitolo.
Il make-up teatrale è stato ideato e disegnato da Dominici e poi realizzato dalla make-up artist Ester Lo Bianco, che lo segue da tempo. Tra i riferimenti indicati ci sono David Bowie e Prince, per l’uso del trucco e del costume come parte dell’identità sul palco, e Bruce Wayne, per l’immaginario notturno ed elegante. Da qui nasce “Drama City”, la città immaginaria in cui si muovono i personaggi di “ACTVS PRIMVS”.
L’artista chiama la sua proposta Dramatic Pop: scrittura, voce, strumenti, recitazione, coreografia e racconto per immagini sono concepiti come parti di un’unica opera. Il video si può guardare su YouTube.
Il sassofono diritto e il secondo capitolo di ACTVS PRIMVS
Nella produzione compare uno Straight Alto Sax, un sassofono contralto dal corpo diritto, meno diffuso del classico modello ricurvo, scelto per il timbro penetrante e per la sua forma. Dominici, nato a Roma nel 1999, è diplomato in sassofono jazz al Conservatorio di Santa Cecilia e nel suo lavoro utilizza sei membri della famiglia dello strumento: sopranino, soprano, contralto, tenore, baritono e basso, inseriti in una produzione che guarda a pop ed elettronica.
“ACTVS PRIMVS” si è aperto dopo l’estate con “Follie di Joker”, dedicato alla difficoltà di accettare ciò che si nasconde agli altri. Con “Hiroshima” il racconto passa al rapporto tra due persone e agli effetti delle loro scelte. I cori sono affidati alla vocal coach Monica Magnani, già presente nel capitolo precedente.
Dominici vive e lavora tra Roma, Londra e Ibiza, ha intrapreso gli studi magistrali in Scritture e produzioni per lo spettacolo e pubblica con Drama World Records, l’etichetta che ha fondato. Il progetto è pensato per svilupparsi in atti e capitoli, anche in altre lingue.
“Hiroshima” è disponibile dal 20 ottobre; la discografia dell’artista è su Spotify. Le altre novità discografiche sono nella sezione Ultime Uscite di For Music Magazine.