Dopo la trilogia “ERA”, EMMA torna sui palchi con un tour tra Italia e Svizzera e un nuovo album che segna una rinascita artistica e personale.
Dopo il debutto al MI AMI Festival, EMMA è protagonista di un tour che sta attraversando l’Italia e la Svizzera, portando sui palchi il suo nuovo album “ERA L’INIZIO” e chiudendo un ciclo artistico tra sperimentazione, corpo e rinascita.
Un titolo provocatorio – !!!UCCIDI EMMA!!! – ha segnato l’inizio del viaggio estivo di EMMA, che si è aperto lo scorso 22 maggio al MI AMI Festival e sta proseguendo con tappe nei principali festival della penisola e oltre confine. L’artista pugliese, tra le voci emergenti più originali della nuova scena cantautorale italiana, sta affermando con forza un’identità che unisce elettronica, scrittura viscerale e performance immersive.
Un’estate sui palchi: tra Italia, Svizzera e i Prodigy
Dopo il debutto a Milano, EMMA ha portato la sua musica al Festival La Cité di Losanna con una doppia data e poi a Lucerna, consolidando il suo rapporto con il pubblico svizzero. Tra i momenti salienti del tour, spicca la partecipazione al Floating Fest curato da Samuel dei Subsonica e l’imminente presenza al Terraviva Festival, powered by Rolling Stone Italia, il 2 agosto a Grottaglie. Ma il vero colpo arriva il 23 agosto, quando EMMA aprirà il concerto dei Prodigy all’AMA Festival di Romano D’Ezzellino, un riconoscimento di peso internazionale.

Il live come rito e spazio di libertà
Ogni concerto è per EMMA un rito collettivo e liberatorio, in cui si intrecciano corpo, desiderio e gioco. Concetti che ritornano nel messaggio che accompagna il suo percorso artistico: “Noi vogliamo ancora giocare”. In un’epoca iper-performativa, l’artista rivendica il diritto a cambiare pelle, a non farsi ingabbiare in forme predefinite, mantenendo intatto il contatto con sé e con chi lo ascolta.
“ERA L’INIZIO”: fine e rinascita
Al centro di questo viaggio c’è “ERA L’INIZIO”, il nuovo album uscito il 22 maggio, che chiude la trilogia cominciata con “ERA” e proseguita con “ERA LA FINE”. Un disco che segna il passaggio da un’esplorazione interiore e solitaria all’emersione nel mondo esterno. Con beat nervosi, testi oscuri e una poetica umanissima, EMMA attraversa spettri emotivi e paesaggi sonori cupi ma vitali. Un atto di morte e rinascita, per lasciarsi alle spalle le logiche consumistiche del mercato musicale e tornare a una forma d’espressione più autentica.
Dalle stanze ai festival: un viaggio in continua evoluzione
Dalla camera in cui tutto è cominciato ai club e ora ai grandi palchi, EMMA è riuscito a costruire una narrazione coerente, fatta di ricerca, sperimentazione e vulnerabilità condivisa. Dopo il successo del primo Club Tour – con tappe in città come Bologna, Torino, Roma e Milano – e collaborazioni importanti come quella con 2HOLLIS, astro nascente dell’hyperpop mondiale, EMMA continua a sorprendere e ad attirare un pubblico sempre più numeroso e partecipe.
Prossime date del tour (in aggiornamento):
- 22 maggio – MI AMI Preview – Milano
- 31 maggio – Poplar Weekender – Trento
- 15 giugno – Paradiso Festival – Modena
- 20 giugno – B Side – Lucerna
- 29 giugno – Oltre Festival – Bologna
- 2/4 luglio – Festival La Cité – Losanna
- 16 luglio – Descantarse / Catai Fest – Padova
- 20 luglio – Floating Fest – Eolie
- 31 luglio – Reset Festival – Belluno
- 01 agosto – Cas’Aupa – Udine
- 02 agosto – Terraviva Festival – Grottaglie
- 23 agosto – AMA Festival (opening Prodigy) – Romano D’Ezzellino
- 12 settembre – Spring Attitude – Roma
- 19 settembre – Lumen – Firenze
Il progetto “ERA” ha rappresentato per EMMA un viaggio introspettivo e sperimentale, in cui la musica diventa strumento di esplorazione emotiva e riflessione personale. Attraverso sonorità elettroniche dense di atmosfera e testi intensi, l’artista ha saputo costruire un ponte tra il mondo underground e una più ampia scena cantautorale, attirando l’attenzione di critica e pubblico con un linguaggio unico e contemporaneo.
Con “ERA L’INIZIO”, EMMA apre una nuova fase creativa, più consapevole e radicata. L’album non solo chiude un ciclo, ma apre anche nuove strade di comunicazione artistica, in cui la vulnerabilità si mescola a una forza sonora magnetica. Le performance live diventano così momenti di catarsi collettiva, dove il pubblico viene coinvolto in un’esperienza intensa, capace di unire introspezione e energia travolgente.
