Gli Stati Generali dello Spettacolo tornano a Roma il 6 e il 7 novembre 2026 per la quarta edizione, al Palazzo delle Esposizioni. Saranno due giornate di confronto tra artisti, operatori, imprese e istituzioni. Per chi frequenta concerti e locali c’è un appuntamento da segnare: la presentazione del percorso verso una proposta di legge di iniziativa popolare per il riconoscimento di spazi culturali, live club, piccoli teatri e festival.
L’iniziativa è promossa da Stati Generali dello Spettacolo APS in collaborazione con Left Wing e UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) ed è curata dall’operatrice culturale Annarita Masullo. Al centro, secondo gli organizzatori, ci sono le criticità del settore: lacune normative, incertezze e la richiesta di investimenti certi e strutturati.
Live club e festival: verso una legge di iniziativa popolare
Il momento più rilevante per la musica dal vivo è in programma venerdì 6 novembre, dalle 17.00 alle 19.00. Stati Generali dello Spettacolo APS illustrerà come trasformare in proposta di legge di iniziativa popolare un testo pensato per sostenere produzione, diffusione e fruizione culturale, con un riconoscimento normativo per spazi culturali e festival e per il loro peso nella vita sociale ed economica dei territori.
Al confronto, oltre agli artisti, partecipano Carlo Parodi per Assomusica, Federico Rasetti per KeepOn Live, Emmanuele Curti per Lo Stato dei Luoghi, Marco Trulli per ARCI e Daniela Giordano per UNITA. Il testo dovrà prima essere depositato in Cassazione, passaggio previsto nelle prossime settimane. Solo dopo potrà partire la raccolta delle firme.
Undici tavoli tematici, dal lavoro all’intelligenza artificiale
Il programma si articola in undici tavoli. Venerdì 6 novembre, dalle 14.00 alle 17.00, se ne svolgono sei:
- Codice e non solo: nuove regole e politiche per la cultura e lo spettacolo in Italia (coordina Maurizio Roi)
- Le regole del lavoro nello spettacolo: dalla discontinuità all’applicazione dei contratti collettivi (Eugenio Delfino e Alessandra Untolini)
- Il mestiere non è accedere: sostenibilità economica e accesso al lavoro nello spettacolo (Giulia Carlei, Ileana D’Ambra, Giulio Mirone, Cecilia Quaranta)
- Circuiti regionali e addetti ai lavori della musica (Damir Ivic)
- Intelligenza artificiale e industria 4.0 (Alex Braga, Alessandra Carrillo, Daniele Citriniti, Giovanni Romano)
- Danza: riconoscimento e tutele (Adriano Bettinelli, Irma Di Paola, Luca Paoloni)
Due tavoli riguardano la musica da vicino. Quello coordinato dal giornalista Damir Ivic mette in dialogo i circuiti regionali dello spettacolo con gli addetti ai lavori del settore musicale: insieme ad A.R.T.I. – Associazione delle Reti Teatrali Italiane ci saranno realtà di dieci regioni, da Piemonte dal Vivo a Puglia Culture, da ATER a Teatro Pubblico Campano. Il tavolo sull’intelligenza artificiale, tra i cui coordinatori c’è l’artista Alex Braga, parte invece dalla necessità di fissare confini e regole a tutela di persone, volti, voci, opere e diritti.
Sabato 7 novembre, dalle 10.00 alle 12.30, si svolgono gli altri cinque: la nuova Legge Cinema (coordinata dal senatore Francesco Verducci), gli Stati Generali delle troupe (Dario Indelicato), l’economia della cultura (Alessandro Leon), la formazione e la comunità educante (Carlotta Natoli) e un tavolo dedicato agli uffici stampa, coordinato da Maria Amendola. Quest’ultimo mette in fila problemi molto concreti: pagamenti oltre i sei mesi, compensi in calo, esclusione dai ristori Covid e incertezze previdenziali. Per le troupe, invece, il programma ricorda un contratto collettivo nazionale fermo al 1999.
Come partecipare agli Stati Generali dello Spettacolo
La seconda giornata si chiude con l’assemblea plenaria, dalle 14.30 alle 17.30, con posti limitati e partecipazione su conferma. Chi vuole esserci può segnalare la propria presenza attraverso il modulo online; il programma completo è sul sito ufficiale della manifestazione.
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Con il format attuale gli Stati Generali dello Spettacolo sono nati nel 2023 all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma. Nel 2024 la seconda edizione ha introdotto tavoli tematici e proposte operative; nel 2025 la terza ne ha organizzati sei, tra cui uno già dedicato alla tutela degli spazi culturali e dei festival. Il tema torna quest’anno con un passaggio in più, la proposta di legge. Altre notizie dal settore sono nella sezione News di For Music Magazine.