Home Ultime UsciteEric Mormile pubblica “ÆSTHETICA pt. II”: nove brani in napoletano con il suono degli anni Ottanta

Eric Mormile pubblica “ÆSTHETICA pt. II”: nove brani in napoletano con il suono degli anni Ottanta

di Angelo Fasolo

Eric Mormile pubblica “ÆSTHETICA pt. II”, nuovo album in lingua napoletana che completa il progetto avviato nel 2025 con “ÆSTHETICA pt. I”. Sono nove brani in cui i pianoforti elettrici, i cori e il sax del primo capitolo lasciano spazio a sintetizzatori vintage, drum machine, synth bass e chitarre più dure. Con i due dischi il cantautore e polistrumentista napoletano arriva a diciannove composizioni complessive.

L’album è dedicato a Luigi “Gigi” Buono, liutaio del Centro Chitarre di via San Sebastiano, la strada del centro storico di Napoli conosciuta per i negozi di strumenti musicali. Buono è morto l’11 giugno 2026, a 58 anni, mentre Mormile stava registrando il disco. Si occupava da tempo delle sue chitarre e ne conosceva le esigenze tecniche. Tra i musicisti che gli affidavano gli strumenti c’erano anche Carlo Fimiani, Franco Giacoia, Roberto Giangrande ed Ernesto Vitolo.

Eric Mormile e il piacere, dal giorno alla notte

I primi due album, “Quanta Luce” del 2023 e “’A Terra Sona Int’ ’e Tiempe Stuorte” del 2024, ruotavano intorno a emarginazione, difficoltà personali e resilienza. Con “ÆSTHETICA” il tema cambia: le cose che fanno stare bene, dalle abitudini quotidiane alle passioni di una vita.

«Scherzando, spesso dico di aver passato due anni a parlare di guai con i primi due dischi, ecco perché poi con i successivi due ho deciso di virare sulla tematica del piacere»

Il primo capitolo guardava allo Yacht Rock e alla fusion californiana di Steely Dan, Toto, Doobie Brothers e Michael McDonald, e parlava di mare, riposo e viaggi. Il secondo si sposta nelle ore notturne: guidare dopo il tramonto, ballare, andare a un concerto o in un museo, brindare con gli amici, festeggiare la propria squadra. Tra i riferimenti dichiarati ci sono Phil Collins, John Farnham, Level 42, Police, Def Leppard e Jan Hammer.

Il disco è stato registrato soprattutto tra il 2025 e la prima metà del 2026, coprodotto con l’ingegnere del suono Nino Pomidoro. Per alcune parti di chitarra Mormile ha usato il Rockman, l’amplificatore progettato da Tom Scholz dei Boston. I testi in napoletano sono passati ancora una volta sotto la supervisione del Maestro Salvatore Palomba, autore di “Carmela”.

Una canzone per i cento anni del Napoli

“Cient’Anne d’Ammore” è nata il 1° agosto 2025, esattamente un anno prima del centenario della SSC Napoli. Per anni Mormile aveva conosciuto i primi scudetti attraverso i racconti del padre; le vittorie del 2023 e del 2025 gliele hanno fatte vivere in strada. Il brano è costruito come un coro da stadio: una voce sola all’inizio, poi altre che si aggiungono fino a un finale da cantare tutti insieme, sul modello dell’arena rock dei Def Leppard.

Altre tracce pescano dalla vita privata dell’autore. “Poesia a Culure” parla della pittura, una passione trasmessa dal nonno e approfondita al liceo artistico; musicalmente guarda ai Police, con un assolo dedicato a Michael Landau. “Nu Mare ’e Surrise” racconta un concerto dal punto di vista di chi sta in platea, rovesciando la prospettiva di “Light of a Thousand Smiles” dei Survivor, e cita “In the Air Tonight” di Phil Collins nei primi versi. “Mille Culure d’ ’a Pazzia” parte invece dai video di appartamenti anni Ottanta generati con l’intelligenza artificiale che l’artista trova scorrendo i social.

Il disco è stato anticipato da “Gravità Zero”, una crociera nello spazio giocata sull’assonanza tra Orione e ’o rione, e da “Int’ ’o Quadrato”, dedicata al ballo libero, con un riferimento alla Piaga del Ballo di Strasburgo del 1518. Il terzo e ultimo singolo, “Pe Sempe ’Mbriache”, prende il titolo da un brindisi che Mormile ha cominciato a pronunciare per gioco a cena con amici e familiari. Il videoclip, diretto da Michele De Angelis per Midea Video, è stato girato nel luglio 2026 a Bagnoli con Antonietta Di Marzo, Giuseppe Toscano e Nicoletta Boccardi. Il video è disponibile su YouTube.

La title track scritta al contrario

A chiudere l’album, e l’intero progetto, c’è la strumentale “ÆSTHETICA pt. II”. L’idea viene da Peter Gabriel, uno dei riferimenti principali di Mormile, e dall’inversione dei titoli dei suoi album “i/o” e “oi”. Il musicista ha ripreso il tema che chiudeva “ÆSTHETICA pt. I”, ne ha riscritto le note in ordine inverso e gli ha dato una nuova armonizzazione e un arrangiamento ispirato alle musiche di Jan Hammer per “Miami Vice”. Lo stesso gioco di specchi torna nelle copertine: il sole nel primo disco, la luna nel secondo, con il ritratto dell’artista spostato da sinistra a destra.

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Nato a Napoli nel 1994, ex corista del Teatro San Carlo e diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro al Conservatorio San Pietro a Majella, Eric Mormile arriva così al quarto album in quattro anni. Alcune canzoni nate in studio e rimaste fuori dalla tracklist, più legate alla sfera emotiva, potrebbero essere il punto di partenza del prossimo lavoro.

La tracklist di “ÆSTHETICA pt. II”:

  • Gravità Zero
  • Giro ’e Notte
  • Pe Sempe ’Mbriache
  • Mille Culure d’ ’a Pazzia
  • Int’ ’o Quadrato
  • Nu Mare ’e Surrise
  • Poesia a Culure
  • Cient’Anne d’Ammore
  • ÆSTHETICA pt. II

La musica dell’artista si può ascoltare sul profilo Spotify di Eric Mormile. Altre novità discografiche sono nella sezione Ultime Uscite del magazine.

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